tabagismoCHE COS’È

Il tabacco si ricava dalla lavorazione delle foglie della omonima pianta ed è composto da più di 3.500 principi attivi di varia natura (monossido di carbonio, benzolo, cianuro, idrogeno, azoto, ecc.), tra cui la nicotina, una sostanza che stimola alcune zone del sistema nervoso centrale. È venduto sotto forma di sigari (foglie arrotolate), sigarette (foglie sminuzzate), trinciato o tabacco da fiuto e può essere fumato, fiutato o inalato.

 

AZIONI, EFFETTI E RISCHI

slide_1Il consumo di tabacco viene visto ed utilizzato da molte persone per darsi un contegno, una sorta di rilevanza tra gli altri e/o per superare i timori sociali, il senso di inadeguatezza in mezzo ad altri o la personale timidezza in situazioni socialmente connotate. Questo è dovuto per lo più all’effetto rilassante della nicotina che arriva al cervello in brevissimo tempo.

Il fumo può quindi creare dipendenza fisica e psicologica, ma può produrre anche gravi danni al sistema cardiocircolatorio e ai polmoni.

Il tabacco, infatti, riduce l’ossigeno nel sangue, fa alzare il colesterolo, la pressione arteriosa e la frequenza cardiaca, aumentando così il rischio di aneurismi, trombosi, varici e infarto. I problemi alla circolazione indotti dal fumo possono influire anche sul cervello, favorendo l’insorgere di emorragie o infarti cerebrali.

Oltre a causare alito cattivo, il fumo irrita le gengive e favorisce la formazione di carie. Le papille gustative vengono alterate e aumenta il rischio di cancro al cavo orale e alla laringe. Danneggia le mucose di rivestimento dei bronchi che filtrano l’aria che entra nei polmoni, indebolendo le difese di questi ultimi. Il cancro ai polmoni è quello più sviluppato dai fumatori.

La nicotina inspirata giunge infine al fegato, dove viene metabolizzata; tale organo, nel fumatore, è maggiormente soggetto a sviluppare tumori. Il Ddt contenuto nel tabacco irrita le pareti dello stomaco e può indurre nausea. Oltre a ciò, una parte delle altre sostanze è metabolizzata nello stomaco causando gastrite, ulcera e cancro.

Per le donne in gravidanza, il possibile passaggio della nicotina attraverso la placenta può causare una riduzione del peso del neonato (di circa 200 g) e maggiore mortalità perinatale.

 

INDICAZIONI E PRECAUZIONI

Il meccanismo di assefuazione (lo stato raggiunto dall’organismo quando la somministrazione continua di una sostanza ne diminuisce, o addirittura ne annulla, l’efficacia) è uno dei fattori più critici del fumo, poiché porta la persona ad assumere sempre maggiori quantità di tabacco per mantenere gli effetti desiderati. Ne consegue la dipendenza e, di conseguenza, in caso di astinenza, la comparsa di molteplici sintomi negativi come: umore altalenante o depresso, irritabilità, nervosismo, difficoltà di concentrazione, insonnia,  rabbia, aumento di appetito e conseguente aumento di peso.

Ecco quello che si guadagna in salute se ci si astiene per:

  • 20 MINUTI: la pressione del sangue e le pulsazioni ritornano normali
  • 2 ORE: non c’è più nicotina in circolo
  • 8 ORE: si normalizza il livello di ossigeno nel sangue
  • 2 GIORNI: il palato ritrova la propria sensibilità
  • 3 SETTIMANE: la respirazione e la circolazione migliorano
  • da 5 a 10 ANNI: il rischio di infarto torna a essere uguale a quello di un non fumatore.