imageCHE COS’È
La cannabis è una pianta erbacea che cresce in varie aree del mondo a clima temperato. Ciò che comunemente viene definita marijuana (o anche ganza, kit, daga, bangi) è in genere un miscuglio di infiorescenze e foglie essiccate. La resina pressata è, invece, ciò che normalmente chiamiamo hashish o charas. Oltre che nella consistenza, i due preparati differiscono significativamente per la quantità di tetraidrocannabinolo (THC) presente: 3-5% nella marijuana, 7-14% nell’hashish.

La cannabis generalmente si fuma mescolata al tabacco sotto forma di sigarette, comunemente denominate canne o spinelli, ma si possono anche ingerire in preparazioni particolari (pillole, infusi, pasticcini, torte).

 

AZIONI, EFFETTI E RISCHI

I principali effetti della cannabis sono dovuti alla presenza di THC che, attraverso il fumo, si assorbe immediatamente e si manifesta in pochi minuti. Molto più lento è, invece, l’assorbimento per via orale. La durata varia dalle 3 alle 5 ore circa, o anche più nel caso di alte dosi o dopo assunzione orale. Il THC permane nell’organismo, soprattutto nel tessuto adiposo, per molto tempo (minimo 3 settimane). È possibile che questo fenomeno sia alla base del fatto per cui, con il consumo quotidiano, si ha bisogno di dosi minori rispetto a quelle iniziali per raggiungere lo stato desiderato.
Tra i sintomi fisici noti dovuti al consumo di cannabis, e dei suoi derivati, citiamo sicuramente: l’incremento della frequenza cardiaca, un lieve arrossamento congiuntivale, la secchezza delle fauci e l’aumento della diuresi. Meno comuni sono la nausea e il vomito, talora la diarrea.

A basse dosi ha effetti sedativi, rilassanti e euforizzanti e spesso viene anche stimolato l’appetito. Ad alte dosi si possono manifestare forti alterazioni sensoriali e percettive, a tratti “allucinogene”.

Da un punto di vista farmacologico, il THC ha una tossicità acuta trascurabile, tanto che non si è mai riusciti a calcolarne la dose letale. Diverso è il discorso legato ai suoi effetti psicoattivi che possono manifestarsi come reazioni gravi di ansia, panico e sensazioni di depersonalizzazione, soprattutto in soggetti con problemi psichici irrisolti o latenti.

Secondo alcuni studi, il THC avrebbe anche effetti negativi sulla memoria a breve termine e sull’apprendimento, mentre avrebbe effetti positivi sulle associazioni mentali, che diventano più ricche, varie e originali.

 

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INDICAZIONI E PRECAUZIONI

Nonostante presenti alcuni effetti negativi, la cannabis è da sempre utilizzata anche per scopi terapeutici. In Germania, Gran Bretagna, Olanda, Belgio, Svizzera, Canada, USA, Israele e Sud-Africa vien consigliata in caso di nausea e vomito durante i cicli di chemioterapia e stimolazione dell’appetito per i malati di AIDS.

Altre indicazioni potenziali e in corso di studio riguardano diverse malattie quali ad esempio lupus eritematoso, morbo di Alzheimer, corea di Huntington, morbo di Parkinson, aterosclerosi, ipertensione arteriosa, Sclerosi Multipla, Terapia del Dolore, Traumi cerebrali, Ictus, Sindrome di Tourette, etc.

Ad oggi non sono conosciuti casi di morte direttamente legati al consumo di cannabis, ne è stata mai evidenziata alcuna crisi di astinenza: la consapevolezza dei suoi effetti negativi è la prima forma di tutela. Occhio alla guida! In caso di tachicardia o agitazione, prendetevi una pausa, rilassatevi con una camomilla.